Il Neolitico
In quella occasione sono emersi a giorno dei manufatti di selce, attribuibili all'età neolitica. Si tratta di scarti di lavorazione e di qualche strumento finito: lamelle, qualche grattatoio, foliati frammentari ed un raschiatoio. Almeno per l'area interessata dall'aratura, non sono emersi dal terreno, uniformemente rossastro e povero di scheletro, resti carboniosi o chiazze nerastre ad indicare fondi di capanna o focolari. Parimenti, non è stata rinvenuta alcuna traccia di ceramica né di macinelli. Eccetto un occasionale esempio di dente di ovide, non sono state rilevate dentature od ossa animali frammentarie, a testimonianza di una qualche attività di macellazione e di consumo di animali.
In base agli scarsi, ma certamente non fortuiti, dati per ora emersi è quindi da scartare l'ipotesi di un insediamento stabile, né può essere presa in considerazione la possibilità che tale località fosse utilizzata come cava di selce, dal momento che i banchi di conglomerato locale non sono praticamente utilizzabili in tal senso. Si può piuttosto pensare ad un accampamento stagionale di cacciatori neolitici oppure, con maggiore probabilità, ad un reiterato luogo di bivacco, soprattutto in relazione alla presenza, nelle immediate vicinanze di una costante e copiosa vena d'acqua sorgiva.